domenica 15 agosto 2010

Welcome Ferragosto




Il Ferragosto è una festività tipicamente italiana, assente negli altri paesi europei, che cade il 15 agosto. Tradizionalmente dedicata alle gite fuori porta, è spesso caratterizzata da lauti pranzi al sacco e, data la calura stagionale, da rinfrescanti bagni in acque marine, fluviali o lacustri. Molto diffuso anche l'esodo verso le località montane o collinari, in cerca di refrigerio.
Il termine Ferragosto deriva dalla locuzione latina feriae Augusti (riposo di Augusto) indicante una festività istituita dall'imperatore Ottaviano Augusto nel 18 a.C. che si aggiungeva alle esistenti e antichissime festività cadenti nello stesso mese, come i Consualia, per celebrare i raccolti e la fine dei principali lavori agricoli. L'antico Ferragosto, oltre agli evidenti fini di autopromozione politica, aveva lo scopo di collegare le principali festività agostane allo scopo di fornire un adeguato periodo di riposo, anche detto Augustali, necessario dopo le grandi fatiche profuse durante le settimane precedenti.
Nel corso dei festeggiamenti, in tutto l'impero si organizzavano corse di cavalli e gli animali da tiro, asini e muli, venivano dispensati dal lavoro e agghindati con fiori. Tali antiche tradizioni rivivono oggi, pressoché immutate nella forma e nella partecipazione, durante il "Palio dell'Assunta" che si svolge a Siena il 16 agosto.
Nell'occasione, i lavoratori porgevano auguri ai padroni, ottenendo in cambio una mancia: l'usanza si radicò fortemente, tanto che in età rinascimentale fu resa obbligatoria dai decreti pontifici.
Coincide con la festa cattolica della dormizione e assunzione di Maria (madre di Gesù). Esiste un parallelo tematico tra il rapimento delle vergini sabine e quello della Vergine in cielo.

Il ferragosto, per i vacanzieri cervesi, può essere anche un'ottima occasione per visitare le meravigliose sculture di sabbia che, come da tradizione degli ultimi anni, vengono esposte nel Beach Park (spiaggia libera di Cervia).
Guglie, castelli, torrioni che svettano fra le nuvole, figure che sembrano voler prender vita da un momento all'altro. Non si tratta dell'ultimo film della Walt Disney ma del Campionato del Mondo di Sculture di Sabbia per nazioni che ogni anno si svolge nel Cervia Beach Park.
Gli artisti provenienti da ogni parte del mondo costruiranno granello su granello un evento indimenticabile.
Quest'anno il tema delle opere sarà "Sogni e… incubi", interpretato con la fantasia degli scultori. Le opere saranno giudicate come sempre dal pubblico, mentre una giuria tecnica, composta dagli stessi artisti, eleggerà la scultura tecnicamente migliore. Le opere si andranno ad aggiungere a quelle realizzate in giugno creando così un museo di sabbia, che racconterà la fantasia degli scultori attraverso il magico mondo della sabbia.
La manifestazione, unica in Italia, si inserisce nel calendario mondiale dei più importanti appuntamenti di "sand sculptures" organizzati negli USA e in Oriente. Sono sempre più numerosi i paesi partecipanti a questo singolare e spettacolare evento; nelle passate edizioni Cervia ha ospitato delegazioni provenienti da America, Marocco, Spagna, Belgio, Russia, Olanda e perfino dall'India.
La gara vede il confronto di 10 coppie di scultori. I team realizzeranno la loro opera lavorando 3 giorni 8 ore al giorno e rispettando i canoni internazionali secondo i quali la sabbia deve essere impastata solo con acqua e non può avere al suo interno nessun supporto rigido.
Per ogni scultura, che può superare i 4 metri di altezza, vengono utilizzate circa 6 tonnellate di sabbia e 18 tonnellate di acqua. Solo a lavoro ultimato è consentito spruzzare sulla scultura una soluzione di acqua e colla che crea una pellicola impermeabile che mantiene la sabbia umida e compatta.

Dall'8 agosto e, fino al 12 settembre, queste meravigliose opere resteranno in mostra all'interno del Cervia Beach Park.

BUON FERRAGOSTO A TUTTI

2 commenti:

  1. wow che belle!

    vien voglia di esserci...

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  2. Sono davvero belle, se capiti da queste parti con i tuoi bambini, vale la pena di farci un salto.

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